Sanificazione dell’aria compressa negli studi dentistici

L’aria compressa può trasportare contaminanti invisibili

L’aria compressa alimenta ogni giorno strumenti e apparecchiature dello studio dentistico. La sua qualità, però, dipende anche dall’ambiente in cui viene aspirata e dal sistema di filtrazione installato.
Quando compressore e pompa di aspirazione si trovano nella stessa sala macchine, l’aria aspirata dal compressore può entrare in contatto con aerosol, micropolveri e altri contaminanti presenti nell’ambiente.

Una corretta gestione dell’impianto aiuta a evitare che queste particelle raggiungano il circuito dell’aria compressa e vengano distribuite alle apparecchiature dello studio.


Come può contaminarsi l’aria compressa?

La pompa di aspirazione convoglia verso la sala macchine aria, liquidi e aerosol provenienti dall’attività svolta al riunito. Nello stesso ambiente, il compressore aspira l’aria, la accumula nel serbatoio e la distribuisce attraverso le condotte dello studio.

In presenza di dispersioni, ricircoli d’aria o di una configurazione non adeguatamente protetta, le particelle presenti nella sala macchine possono quindi entrare nel circuito dell’aria compressa.
Si tratta di un rischio non immediatamente visibile, che può essere sottovalutato anche in studi attenti alle manutenzioni e alle procedure di controllo.

Come ottenere aria compressa più pulita

I comuni filtri antipolvere installati sui compressori hanno principalmente la funzione di proteggere la macchina dalle particelle più grossolane. Non sempre sono progettati per trattenere batteri, virus e microparticelle di dimensioni inferiori.

Per aumentare il livello di filtrazione, è possibile installare all’uscita del serbatoio un filtro specifico, prima che l’aria compressa venga distribuita nelle condotte dello studio.Assitec ha selezionato il filtro autoclavabile Visiodent, progettato per trattenere particelle di piccole dimensioni e resistere all’umidità presente nel circuito.

Il filtro Visiodent autolavabile

Il sistema viene fornito con due cartucce intercambiabili. Mentre una viene sterilizzata, l’altra può rimanere installata, consentendo allo studio di continuare a utilizzare l’impianto.

Le cartucce sono autoclavabili e riutilizzabili. La loro gestione può essere integrata nelle procedure ordinarie dello studio, con la possibilità di registrare i cicli di sterilizzazione e ridurre il ricorso a componenti monouso

I principali vantaggi:

Scarica il registro per la sterilizzazione della cartuccia

Il filtraggio deve essere valutato insieme all' impianto

La qualità dell'aria compressa non dipende soltanto dal filtro.
Incidono anche la configurazione della sala macchine, le condizioni del compressore e delle condotte, la ventilazione dell'ambiente e la regolarità della manutenzione.
Per questo l'installazione del sistema di filtrazione deve essere preceduta da una valutazione tecnica dell'impianto esistente.

Assitec verifica la configurazione della sala macchine e individua la soluzione più adatta alle caratteristiche e alle necessità dello studio.